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AMBULATORIO DEL SANGUE CORDONALE. L'IMPORTANZA DELLA DONAZIONE

Il sangue del cordone ombelicale, quello cioè che rimane nella placenta e nel cordone dopo la nascita, è una risorsa preziosa. Infatti è fonte di cellule staminali emopoietiche, capaci di evolversi e costituire i diversi elementi del sangue (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) e può essere utilizzato per la cura di pazienti affetti da malattie del sangue, tumorali (leucemie, linfomi) e non (talassemia, aplasia midollare, ...).

Il trapianto di cellule del sangue del cordone ombelicale è una valida alternativa al trapianto di cellule del midollo osseo. Le donne in gravidanza che siano in buono stato di salute e risultino idonee ai criteri per la donazione, a  37  settimana possono fare richiesta di donare il sangue del cordone ombelicale al momento della nascita. Chi decide per la donazione sarà invitata a un primo colloquio con un il medico dell'ambulatorio SCO che spiegherà le modalità di raccolta del cordone, farà alcune domande sullo stato di salute per accertarsi dei requisiti per l'idoneità alla donazione. La donazione è un atto volontario, totalmente gratuito e la decisione può essere revocata in qualunque momento, anche durante il parto. La linea guida italiana sul prelievo del sangue cordonale del Ministero della Salute raccomanda di non eseguire il clampaggio del cordone prima che sia passato almeno 1 minuto dal parto. Il clampaggio del cordone nella nostra unità operativa avviene, come da protocollo, dopo i due minuti dal parto per un minor rischio di sviluppare anemia nel neonato. La donazione di sangue cordonale è un comportamento altruistico: i dubbi e le domande sui potenziali benefici e sui possibili danni, legati al clampaggio precoce del cordone, vanno discussi con il medico  prima di scegliere.