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SPERA:"IMPORTANTE CONTRIBUTO SCIENTIFICO DELLA MEDICINA LEGALE DELL’AOR AL CONVEGNO NAZIONALE DI BARI"

Sì è da poco concluso il 45esimo convegno nazionale della SIMLASocietà italiana di medicina legale, tenutosi a Bari dal 26 al 28 maggio 2022.

La SIC di Medicina legale dell'Aor San Carlo di Potenza, attraverso rilevanti contributi clinici e scientifici acquisiti in azienda, ha presentato una casistica proveniente esclusivamente dalla regione Basilicata.
"L'intera direzione strategica non può che essere orgogliosa dei vari riscontri e attestati che l'azienda sta raccogliendo in questi anni -ha commentato il direttore generale dell'Aor, Giuseppe Spera - attraverso l'incredibile lavoro svolto dai nostri medici e professionisti che, quotidianamente, riversano le proprie esperienze e conoscenze nella pratica sanitaria, accrescendo e confermando nel tempo, l'assoluto valore della nostra azienda in campo clinico e scientifico. Risultati del genere -ha proseguito Spera- sono segno tangibile della premura che la nostra azienda riserva ai suoi pazienti, una cura che non può essere esclusivamente "medica" ma psichica, attraverso un'attenta e accurata analisi dell'individuo, dei suoi bisogni e delle sue esigenze.  Quelli emersi da questo importante congresso -ha concluso il direttore Spera- sono contributi che evidenziano, in maniera netta, la vicinanza della nostra azienda e dei suoi medici a tutte le esigenze ed esperienze di vita che si ritrovano ad affrontare i nostri pazienti”.


"Assieme al dottor Mauro Ciavarella, la dottoressa Natascha Pascale e la dottoressa Valeria Bruno, che sentitamente ringrazio per il prezioso contributo offerto -ha commentato il direttore della SIC Di Fazio - abbiamo potuto presentare le grandi eccellenze sanitarie che contraddistinguono la regione Basilicata, una collaborazione medica e scientifica avvalorata dal costante supporto dell'intera azienda dell'Aor San Carlo di Potenza. Le nostre relazioni, che vanno dalla violenza sessuale alle riflessioni sulle tematiche di genere, dall'intelligenza artificiale in ambito clinico alla gestione delle salme in ambito ospedaliero, sono frutto dell'incredibile lavoro di cooperazione effettuato con le nostre équipe sanitarie, esperienze lavorative di questi difficili anni di pandemia e propensione all'ascolto da parte di noi medici nello stabilire rapporti di fiducia con i nostri pazienti. Oggi più che mai -ha concluso il direttore Di Fazio- in tempi mai così difficili dal punto di vista sanitario e organizzativo, la nostra azienda si propone come vero esempio nazionale, un faro di speranza nel sottile equilibrio psicofisico del malato, attraverso un'attenta e progressiva gestione della missione primaria di noi medici: il benessere del paziente, attraverso una piena e rispettosa comprensione della problematica in essere".